Tassazione delle plusvalenze in Italia: la guida 2026
La prima domanda che si pone chi inizia a investire è sempre la stessa: quando vendo in guadagno, quanto mi tiene lo Stato?
La risposta breve è "26%". La risposta vera è: dipende. Dipende dallo strumento, dal regime fiscale, dal tipo di intermediario e persino — per la stessa materia prima — dalla struttura legale del prodotto che hai comprato. Sbagliare queste distinzioni ti può costare centinaia di euro all'anno.
Questa guida mette in fila tutte le aliquote 2026 sulle plusvalenze degli strumenti finanziari più comuni, più i tre trabocchetti che vediamo sbagliati più spesso: lo zainetto fiscale, la differenza fra ETF ed ETC, e la scelta fra regime amministrato e dichiarativo.
L'imposta sostitutiva: la tassa flat che non si somma all'IRPEF
Le plusvalenze sugli strumenti finanziari sono tassate con imposta sostitutiva forfettaria (D.Lgs. 461/1997, Art. 5). "Sostitutiva" significa due cose importanti:
- È piatta: il 26% (o il 12,5% per i titoli di Stato) si applica indipendentemente da quanto guadagni con lo stipendio. Un dipendente con RAL €30.000 paga la stessa aliquota sulle plusvalenze di un dirigente con RAL €150.000.
- Non si somma all'IRPEF: i redditi da investimenti finanziari vivono in un mondo fiscale separato. Le aliquote IRPEF progressive (23% / 33% / 43% nel 2026, dopo la Legge di Bilancio 2026) riguardano stipendi, pensioni, redditi fondiari e lavoro autonomo — non le plusvalenze finanziarie.
È un regime agevolato: un professionista al 43% IRPEF sul salario paga comunque 26% sulle plusvalenze. Però è anche un regime rigido: non esistono "scaglioni" o "deduzioni" sulle plusvalenze. La tassa è quella, su ogni singola operazione.
Le aliquote 2026 per strumento
| Strumento | Aliquota | Categoria |
|---|---|---|
| Azioni (italiane, estere) | 26% | Redditi diversi |
| ETF (UCITS) e fondi comuni | 26% | Redditi di capitale |
| ETC e ETN | 26% | Redditi diversi |
| BTP, BOT, CCTeu (titoli di Stato IT) | 12,5% | Redditi diversi |
| Obbligazioni corporate | 26% | Redditi di capitale |
| Dividendi (stock, ETF) | 26% | Redditi di capitale |
| Cedole BTP | 12,5% | Redditi di capitale |
| Cripto (Bitcoin e affini, sopra franchigia €2.000) | 26% | Redditi diversi |
Fonte: Art. 67 e Art. 44 TUIR, Art. 2 c. 6 D.L. 138/2011 per i titoli di Stato, L. 197/2022 per le cripto.
Tre cose da notare subito:
- I titoli di Stato italiani (BTP, BOT, CCTeu) pagano solo il 12,5%. Stessa aliquota anche per titoli di Stato di paesi "white list" OCSE (USA, Germania, Francia ecc.). È un'agevolazione storica introdotta per incoraggiare il finanziamento del debito pubblico.
- ETF e fondi comuni sono "redditi di capitale", non "redditi diversi". Questa distinzione è la madre della trappola zainetto che vediamo al paragrafo successivo.
- Gli ETC non sono ETF, nonostante il nome simile. Se compri SGLD.MI (oro fisico) stai comprando un'obbligazione garantita da metallo prezioso custodito in caveau — è un reddito diverso, quindi lo zainetto funziona. Se compri un "ETF sulle materie prime" UCITS, che replica un paniere via swap, è un reddito di capitale e lo zainetto non funziona. Stessa materia prima, trattamento fiscale opposto.
Lo zainetto fiscale: come funziona davvero
Quando vendi in perdita, quella minusvalenza finisce nel tuo zainetto fiscale (Art. 68 c. 5 TUIR). Hai 4 anni dal realizzo per compensarla con plusvalenze future. Dopo i 4 anni la minus scade e la paghi tu.
Il punto che quasi nessuna guida spiega bene: lo zainetto compensa solo redditi diversi con redditi diversi. La matrice reale è questa:
| Perdita da ↓ / Compensa contro → | Plusvalenze azioni | Plusvalenze ETF | Plusvalenze ETC | Plusvalenze BTP |
|---|---|---|---|---|
| Azioni | ✅ | ❌ | ✅ | ✅ (al 48%) |
| ETF | ✅ | ❌ | ✅ | ✅ (al 48%) |
| ETC | ✅ | ❌ | ✅ | ✅ (al 48%) |
| BTP | ✅ (al 48%) | ❌ | ✅ (al 48%) | ✅ |
Fonte: Art. 68 c. 5 TUIR, Art. 44 TUIR.
Le due colonne critiche: gli ETF non si compensano mai tra loro (entrambi redditi di capitale), e le compensazioni che coinvolgono BTP funzionano a un'efficienza ridotta — il 48,08%, cioè il rapporto 12,5% / 26%. Una plusvalenza di €1.000 su un BTP compensa solo €480,80 di minusvalenze da azioni.
Esempio pratico di trappola: vendi un ETF MSCI World in perdita di €2.000 sperando di compensare una futura plusvalenza su un ETF Nasdaq. Non puoi: entrambi sono redditi di capitale. La minus dell'ETF World può compensare solo plusvalenze su azioni, ETC o BTP. Sugli altri ETF lo zainetto resta lì finché non scade.
Nota 2026: è in discussione una riforma che unificherebbe i due panieri (redditi diversi + redditi di capitale) eliminando questa asimmetria. Nulla di approvato al momento. Non fare piani sulla presunzione che arriverà.
La trappola ETF vs ETC: stesso oro, tasse diverse
Supponiamo che tu voglia investire €5.000 sull'oro come hedge contro l'inflazione. Hai due scelte comuni su Borsa Italiana:
- SGLD.MI — ETC iShares Physical Gold — è un'obbligazione emessa da una SPV irlandese, garantita da lingotti depositati in caveau a Londra.
- XAGZ.MI (ipotetico) — un ETF UCITS che replica un paniere di metalli preziosi via swap.
Entrambi ti danno esposizione all'oro. Fiscalmente sono opposti:
- SGLD = ETC = redditi diversi. Se lo vendi in perdita, la minus entra nello zainetto e può compensare le tue plusvalenze su Enel o Ferrari.
- XAGZ = ETF UCITS = redditi di capitale. Se lo vendi in perdita, la minus sparisce per quanto riguarda le tue azioni: può compensare solo altri redditi diversi (non altri ETF).
La differenza tecnica sta nella struttura legale: l'ETC è debito, l'ETF è quota di un fondo. Risoluzione Agenzia Entrate 72/E del 2016 ha confermato il trattamento redditi diversi per gli ETC.
Come distinguerli rapidamente: controlla l'ISIN. Codici che iniziano per JE, CH, XS sono spesso ETC; IE e LU sono tipicamente ETF UCITS. Quando il dubbio persiste, guarda la documentazione del prodotto — KIID dichiara esplicitamente se è obbligazione (ETC) o fondo (ETF).
Regime amministrato vs dichiarativo: chi paga chi
Ogni intermediario ti colloca in uno di due regimi fiscali principali (D.Lgs. 461/1997 Artt. 5 e 6).
Regime amministrato (default di Fineco, Directa, IWBank, Intesa, Poste)
L'intermediario fa il sostituto d'imposta: a ogni vendita in guadagno trattiene il 26% (o il 12,5%) e lo versa all'Erario. Tu non devi fare nulla in dichiarazione dei redditi.
- ✅ Pratica: zero Quadro RT
- ✅ Anonimato fiscale
- ❌ Lo zainetto è isolato per intermediario: minusvalenze su Fineco non compensano plusvalenze su Directa. Se chiudi un rapporto, lo zainetto residuo azzera.
- ❌ Niente "aspettare il netto annuo" per realizzare una minus compensativa: paghi per operazione.
Regime dichiarativo (default di Degiro, Interactive Brokers, Revolut, broker esteri, wallet crypto)
L'intermediario ti accredita i proventi al lordo. Sei tu a compilare il Quadro RT del Modello Redditi PF entro il 30 giugno dell'anno successivo, calcoli l'imposta sul netto globale, paghi tu.
- ✅ Compensazione globale: plusvalenze e minusvalenze di tutti gli intermediari, conti crypto compresi, confluiscono in un unico zainetto
- ✅ Tieni il lordo fino a giugno dell'anno dopo (puoi reinvestirlo nel frattempo)
- ❌ Onere dichiarativo (Quadro RT, istruzioni lunghe)
- ❌ Devi registrare ogni operazione: data, quantità, prezzo, commissioni, cambio
Regola pratica: se apri un conto Degiro o IBKR pensando "faccio prima del mio broker italiano" considera anche il costo in tempo della dichiarazione. Per volumi piccoli (meno di €10k movimentati l'anno) il risparmio sulle commissioni non sempre ripaga l'onere del Quadro RT.
Le altre tasse che pagano i tuoi investimenti
Oltre all'imposta sostitutiva sulle plusvalenze, ci sono due voci ricorrenti da tenere presenti:
Imposta di bollo sul deposito titoli
0,20% annuo sul valore di mercato del portafoglio, senza esenzioni (D.L. 201/2011 Art. 13 c. 2-ter). Attenzione: l'esenzione "sotto €5.000" che alcuni ancora citano vale solo per i conti correnti, non per i conti titoli. Se hai €10.000 in ETF pagherai €20/anno di bollo, anche se non fai alcuna operazione. La paga di solito l'intermediario in automatico.
Tobin Tax (FTT) — novità 2026
La Legge di Bilancio 2026 ha raddoppiato l'aliquota sulla tassa sulle transazioni finanziarie:
- Azioni italiane (capitalizzazione ≥ €500M) acquistate in borsa: 0,20% (era 0,10%)
- Azioni italiane acquistate fuori mercato regolamentato: 0,40% (era 0,20%)
Chi paga: l'acquirente, al momento dell'ordine. Esenti: ETF, fondi comuni, obbligazioni (BTP inclusi), azioni di società sotto €500M di cap, operazioni di market making. Se compri €1.000 di ENEL paghi €2 di Tobin Tax; se compri €1.000 di Vanguard FTSE All-World ETF, zero.
Esempi pratici: tre investitori, tre tasse
Mario, azioni ENEL
- Compra €10.000 di ENEL.MI.
- Un anno dopo vende a €12.000.
- Plusvalenza: €2.000.
- Imposta sostitutiva 26%: €520 trattenuti dal broker (regime amministrato).
- Se in futuro chiude in perdita con un altro titolo per €1.500, la minus entra nello zainetto 4 anni. La prossima plusvalenza su azioni, ETC o BTP (al 48%) la compenserà.
Lucia, BTP Valore 6 anni
- Compra €5.000 di BTP Valore con cedole progressive che rendono mediamente il 3,5% lordo.
- Cedola annuale (mediata): ~€175.
- Imposta sulla cedola (12,5%): ~€21,88/anno. Il netto in tasca: ~€153.
- Bollo annuale (0,20% su €5.000): €10.
- A scadenza: rimborso a 100 + bonus fedeltà (se tenuto a scadenza), ~€50 di premio. Il premio è tassato al 12,5% a sua volta.
Giulia, ETF MSCI World
- Compra €3.000 di Vanguard FTSE All-World (VWCE.MI — ETF UCITS irlandese).
- Tre anni dopo vende a €5.000.
- Plusvalenza: €2.000.
- Imposta sostitutiva 26%: €520 trattenuti (stessa aliquota di un'azione, ma l'ETF è reddito di capitale).
- Attenzione: se Giulia ha in zainetto una vecchia minus di €1.000 su altri ETF (reddito di capitale), non può usarla qui. La minus degli ETF compensa solo plusvalenze su azioni, ETC o BTP.
- Niente Tobin Tax sull'acquisto (VWCE è un ETF, esente).
- Bollo annuale 0,20% → ~€8/anno durante il periodo in cui l'ha tenuto.
Errori frequenti (e come evitarli)
- "Vendo l'ETF in perdita per risparmiare sulle tasse dell'altro ETF": non funziona. Gli ETF non si compensano tra loro. Vendi solo se hai una plusvalenza su un'azione, un ETC o un BTP da compensare.
- "Il 26% si aggiunge al mio IRPEF": no, è sostitutivo, non additivo.
- "Apro un conto Degiro, tanto il regime è uguale": no, Degiro è dichiarativo — Quadro RT, scadenza 30 giugno, calcoli in casa.
- "Sotto €5.000 in ETF non pago bollo": sì invece. L'esenzione vale solo per conti correnti.
- "Oro fisico ETF ha zainetto": dipende. Se è un ETC (SGLD, PHAU) sì. Se è un ETF commodity UCITS, no.
Dove verificare quando una legge cambia
Le leggi fiscali si aggiornano ogni anno con la Legge di Bilancio. Le fonti autoritative (in ordine di priorità):
- Agenzia delle Entrate — Aliquote IRPEF e imposte sulle rendite finanziarie
- TUIR — D.P.R. 917/1986 testo consolidato
- MEF — Ministero dell'Economia
- Gazzetta Ufficiale — testo di legge pubblicato
Questo articolo riflette la normativa al 20 aprile 2026. Se leggi questo in un anno diverso, verifica che la Legge di Bilancio intermedia non abbia cambiato qualcosa — in particolare l'aliquota del 12,5% sui titoli di Stato è periodicamente oggetto di discussione politica.
Avvertenze importanti
- Questo articolo è materiale educativo, non consulenza fiscale o finanziaria personalizzata.
- Fanta Finanza non è iscritta all'OCF (Organismo di vigilanza e tenuta dell'Albo unico dei Consulenti Finanziari) — disclaimer completo.
- Le aliquote e le regole fiscali possono cambiare — i contenuti riflettono la normativa alla data di pubblicazione.
- Per il tuo specifico caso consulta il tuo commercialista o un consulente iscritto all'OCF.
- Gli esempi numerici sono illustrativi e non costituiscono raccomandazioni di investimento.
Ultima verifica delle fonti: 2026-04-20. Riferimenti normativi e autorità (Agenzia delle Entrate, MEF, TUIR) citati nel corpo dell'articolo.
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